TUTTI CONTRO PRODI

da Alfredo
Da qualche settimana si sta diffondendo un nuovo sport: insultare un professore che ha guidato l’Italia e la Commissione Europea e che risponde al nome di Romano Prodi.
Oggi egli ha 85 anni.
Gli si imputa di aver portato l’Italia nell’euro e, quindi, pienamente nell’Unione Europea.
C’è chi sostiene che si sarebbe potuto fare meglio, ma io dico che si sarebbe potuto fare anche molto peggio o addirittura restare fuori dall’eurozona, come molti degli attuali governanti sostenevano.
Credo che, se l’Italia fosse rimasta fuori dalla zona euro, sarebbe stata semplicemente “sbranata” a causa del suo enorme debito pubblico, tanto più oggi, tra l’aggressività militare di Putin e quella economica di Trump, per non parlare della Cina.
L’Europa è il nostro destino e Romano Prodi ha interpretato il cammino verso questo orizzonte meglio di chiunque altro.
Il web è inondato di meme che tendono a ridicolizzare il professore; la PdCM Meloni lo attacca, alcuni giornalisti di testate ben orientate lo inseguono con atteggiamenti provocatori, alcune trasmissioni televisive imbastiscono dibattiti in prima serata sulla sua presunta aggressività (toh!) e così via, chi più ne ha più ne metta, tra insulti ed esagerazioni.
Evidentemente il professore fa ancora paura alla destra, naturalmente non come candidato, vista l’età, ma come ispiratore di quel riformismo che egli ha personificato, unica prospettiva che può rendere realmente competitivo il centrosinistra.
Devo confessare che provo un po’ di tristezza nell’osservare la timidezza con cui il partito che lui ha co-fondato lo difende da questa campagna di denigrazione.

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